LENTI A CONTATTO

Le lenti a contatto rappresentano una valida alternativa agli occhiali, abbinando praticità e ottimi risultati visivi. Il nostro personale qualificato vi aiuterà ad identificare le lenti a contatto più indicate in termini di geometria, comfort, tollerabilità e materiali. In particolare la scelta del materiale ricopre un ruolo fondamentale perchè responsabile della trasmissione di ossigeno ai tessuti dell'occhio e della convivenza della lente stessa con il film lacrimale che funziona da cuscinetto di scorrimento.
Le lenti a contatto possono essere raggruppate sostanzialmente in due categorie principali che identificano differenze nel materiale:

Le lenti a contatto idrofiliche sono definite anche morbide dal momento che per il loro contenuto di acqua (in proporzioni variabili a seconda delle diverse tipologie di lenti) risultano fisicamente più flessibili dei tessuti dell'occhio e quindi entro centri limiti si adattano alla conformazione del segmento esterno del bulbo oculare; al contrario le lenti classificate come rigide sono caratterizzate dall'assenza alloro interno di acqua e da una consistenza del materiale che le costituisce tale da renderle più consistenti dei tessuti oculari.
All'interno di ognuno di questi gruppi i materiali vengono ulteriormente classificati per definire più particolarmente le varie caratteristiche in base alle quali vengono identificate le lenti con caratteristiche di elevata compatibilità con i portatori; nel caso delle lenti "morbide" le classificazioni più tipiche prevedono quattro gruppi in base all'idrofilia e alla ionicità o meno del materiale mentre nel caso delle lenti rigide viene operata una prima suddivisione tra lenti "rigide" e lenti "gas permeabili" (comunemente chiamate semirigide) che in realtà sono sempre lenti rigide ma al contrario delle precedenti sono caratterizzate da materiali che consentono all'ossigeno di attraversarle più o meno marcatamente.
Ogni materiale presenta quindi una serie di peculiarità che unite alla geometria delle lenti determinano prodotti finali con caratteristiche quasi "uniche" nel loro genere da abbinare nel corso delle varie prove ed i vari test ad ogni occhio di ogni singolo paziente.

Controlli periodici sono volti a verificare che l'interazione occhio-lente possa essere sempre al meglio e a stabilire sia il quantitativo di ore di utilizzo nell'arco della giornata che gli altri aspetti fondamentali per un buon porto della lente.
Particolare attenzione va posta alla manutenzione.
Il mercato è in grado di offrire una vastissima gamma di articoli tra i quali possiamo distinguere in termini di sostituzione:

Tutte le lenti elencate sono lenti idrofiliche caratterizzate dalla possibilità di compensare i difetti di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia più o meno combinati fra di loro.

Le lenti rimanenti sono a ricambio superiore per cui generalmente in questi casi si parla di lenti "rigide" o "rigide gas permeabili" che hanno una maggiore resistenza all'usura del tempo in virtù della tipologia del materiale che le caratterizza potendo essere sostituite con una frequenza da stabilire nel corso dei vari controlli ma che può spaziare da una volta all'anno fino anche a tre/quattro anni, possibilmente non oltre.
Particolare interesse destano prodotti che in questi ultimi tempi stanno rivoluzionando il mondo della contattologia e più in particolare dei materiali ad altissima permeabilità all'ossigeno che garantiscono quindi la possibilità di portare le lenti per moltissime ore al giorno senza che questo produca dei problemi ai tessuti del segmento anteriore dell'occhio; sono queste lenti a contatto "morbide" a ricambio mensile prodotte su una valida ed ampia scelta di curvature e di gradazioni semplificando in tal modo la vita del portatore con una serie di innegabili vantaggi.
Un altro prodotto fra i tantissimi disponibili risulta essere la lente a contatto per presbiopia in grado di restituire il piacere della visione per tutte le distanze senza dover necessariamente utilizzare l'occhiale per lettura; questo consente una grandissima praticità sia sul lavoro che al di fuori di esso garantendo al contempo il campo di visione tipico delle lenti a contatto e cioè simile a quello dell'occhio senza difetti visivi.
Ognuna delle precedenti categorie di lenti può essere acquistata sia singolarmente sia in abbinamento con i liquidi di manutenzione potendo in questo modo avere un'autonomia gestionale completa fino al successivo controllo o al successivo rifacimento con grandi vantaggi dal punto di vista pratico potendo scegliere la formula di abbinamento lenti/liquidi migliore per il periodo di tempo prescelto.

MANUTENZIONE
Le lenti a contatto rappresentano una valida alternativa agli occhiali, abbinando praticità e ottimi risultati visivi. Il nostro personale qualificato vi aiuterà ad identificare le lenti a contatto più indicate in termini di geometria, comfort, tollerabilità e materiali. In particolare la scelta del materiale ricopre un ruolo fondamentale perchè responsabile della trasmissione di ossigeno ai tessuti dell'occhio e della convivenza della lente stessa con il film lacrimale che funziona da cuscinetto di scorrimento.
Le lenti a contatto possono essere raggruppate sostanzialmente in due categorie principali che identificano differenze nel materiale:

Le lenti a contatto idrofiliche sono definite anche morbide dal momento che per il loro contenuto di acqua (in proporzioni variabili a seconda delle diverse tipologie di lenti) risultano fisicamente più flessibili dei tessuti dell'occhio e quindi entro centri limiti si adattano alla conformazione del segmento esterno del bulbo oculare; al contrario le lenti classificate come rigide sono caratterizzate dall'assenza alloro interno di acqua e da una consistenza del materiale che le costituisce tale da renderle più consistenti dei tessuti oculari.
All'interno di ognuno di questi gruppi i materiali vengono ulteriormente classificati per definire più particolarmente le varie caratteristiche in base alle quali vengono identificate le lenti con caratteristiche di elevata compatibilità con i portatori; nel caso delle lenti "morbide" le classificazioni più tipiche prevedono quattro gruppi in base all'idrofilia e alla ionicità o meno del materiale mentre nel caso delle lenti rigide viene operata una prima suddivisione tra lenti "rigide" e lenti "gas permeabili" (comunemente chiamate semirigide) che in realtà sono sempre lenti rigide ma al contrario delle precedenti sono caratterizzate da materiali che consentono all'ossigeno di attraversarle più o meno marcatamente.
Ogni materiale presenta quindi una serie di peculiarità che unite alla geometria delle lenti determinano prodotti finali con caratteristiche quasi "uniche" nel loro genere da abbinare nel corso delle varie prove ed i vari test ad ogni occhio di ogni singolo paziente.

Controlli periodici sono volti a verificare che l'interazione occhio-lente possa essere sempre al meglio e a stabilire sia il quantitativo di ore di utilizzo nell'arco della giornata che gli altri aspetti fondamentali per un buon porto della lente.
Particolare attenzione va posta alla manutenzione.
Il mercato è in grado di offrire una vastissima gamma di articoli tra i quali possiamo distinguere in termini di sostituzione:

Tutte le lenti elencate sono lenti idrofiliche caratterizzate dalla possibilità di compensare i difetti di miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia più o meno combinati fra di loro.

Le lenti rimanenti sono a ricambio superiore per cui generalmente in questi casi si parla di lenti "rigide" o "rigide gas permeabili" che hanno una maggiore resistenza all'usura del tempo in virtù della tipologia del materiale che le caratterizza potendo essere sostituite con una frequenza da stabilire nel corso dei vari controlli ma che può spaziare da una volta all'anno fino anche a tre/quattro anni, possibilmente non oltre.
Particolare interesse destano prodotti che in questi ultimi tempi stanno rivoluzionando il mondo della contattologia e più in particolare dei materiali ad altissima permeabilità all'ossigeno che garantiscono quindi la possibilità di portare le lenti per moltissime ore al giorno senza che questo produca dei problemi ai tessuti del segmento anteriore dell'occhio; sono queste lenti a contatto "morbide" a ricambio mensile prodotte su una valida ed ampia scelta di curvature e di gradazioni semplificando in tal modo la vita del portatore con una serie di innegabili vantaggi.
Un altro prodotto fra i tantissimi disponibili risulta essere la lente a contatto per presbiopia in grado di restituire il piacere della visione per tutte le distanze senza dover necessariamente utilizzare l'occhiale per lettura; questo consente una grandissima praticità sia sul lavoro che al di fuori di esso garantendo al contempo il campo di visione tipico delle lenti a contatto e cioè simile a quello dell'occhio senza difetti visivi.
Ognuna delle precedenti categorie di lenti può essere acquistata sia singolarmente sia in abbinamento con i liquidi di manutenzione potendo in questo modo avere un'autonomia gestionale completa fino al successivo controllo o al successivo rifacimento con grandi vantaggi dal punto di vista pratico potendo scegliere la formula di abbinamento lenti/liquidi migliore per il periodo di tempo prescelto.